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Qualche giorno fa una lettrice ha scritto alla redazione toccando un tema che ci sta molto a cuore: prendendo spunto dalla sua email (pubblicata appena sotto) abbiamo deciso di approfondire una questione di grande attualità di cui però non tutti sono a conoscenza. Rimborso abbonamento attività sportive

Gent.mi, vi leggo regolarmente e so che cercate sempre di aiutare nel risolvere piccoli e grandi problemi quotidiani: ho deciso quindi di scrivervi sperando riusciate a darmi una risposta riguardo una questione legata all’emergenza Coronavirus che mi sta mettendo in difficoltà.

Nella stagione 2019-2020 ho iscritto mia figlia ad un corso di pallavolo: la bambina ha frequentato fintanto che è stato possibile, poi con il lockdown la palestra ha chiuso e gli allenamenti sono stati sospesi.

Non abbiamo più badato alla cosa fino a quando la società ci ha scritto scusandosi dell’accaduto, ma sottolineando che l’interruzione non era dipesa dalla loro volontà: il messaggio si concludeva con una proposta di “risarcimento” nella forma di uno piccolo sconto sull’iscrizione per l’anno venturo.

Io e mio marito non siamo dell’idea, e vorremmo capire che cosa si può chiedere e quali responsabilità sono in ballo. Grazie.

Un “sottointeso” insoddisfacente

La situazione appena descritta tocca molte persone, ma probabilmente solo pochi sanno in che modo è opportuno muoversi.

Perché è evidente che, sebbene l’interruzione del servizio sia dipesa da cause di forza maggiore, risolvere il tutto dicendo grossomodo “mi dispiace, quest’anno è andata così, ci rivediamo a settembre” potrebbe lasciare spazio ad un diffuso malcontento.

Rimborso abbonamento attività sportive

Anche noi conosciamo famiglie che si sono trovate ad anticipare iscrizioni (talvolta decisamente onerose) sulle quali non si ha certezza alcuna, e nonostante le società promettano riduzioni sulle nuove iscrizioni può darsi che un genitore voglia valutare di interrompere un determinato percorso per spostare magari l’attenzione verso altre strade.

Per tale motivo non possiamo pensare che l’indicazione di uno sconto futuro e arbitrario abbia una qualche validità cui tutti debbano sottostare, e a rafforzare il nostro pensiero interviene il legislatore con un provvedimento ad hoc che fornisce una risposta certa su quella che è la prassi da seguire.

DL 34/2020 (art. 216)

Il Decreto Legge 34 del 19 maggio 2020 dal titolo “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonche’ di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” nell’articolo 216 ha infatti stabilito che il soggetto acquirente (quindi chiunque si sia iscritto ad un corso pagando regolare quota) può presentare

(…) istanza di rimborso del corrispettivo già versato per tali periodi di sospensione dell’attività sportiva, allegando il relativo titolo di acquisto o la prova del versamento effettuato.

Il gestore dell’impianto sportivo, entro trenta giorni dalla presentazione dell’istanza di cui al periodo precedente, in alternativa al rimborso del corrispettivo, può rilasciare un voucher di pari valore incondizionatamente utilizzabile presso la stessa struttura entro un anno dalla cessazione delle predette misure di sospensione dell’attività sportiva.

Insomma, chi ha pagato un abbonamento ha diritto per legge ad essere risarcito per un valore pari a quanto non sfruttato nel periodo di emergenza epidemiologica.

Rimborso abbonamento attività sportive

==> Clicca qui per leggere il DL 34/2020 direttamente in Gazzetta Ufficiale <==

Rispondiamo dunque alla nostra lettrice che accettare altre proposte è una libera scelta e non può essere imposta: di fronte ad una formale richiesta scritta di rimborso la società sportiva (la palestra, la piscina o chi per esse) dovrà dare un riscontro conforme a quanto stabilito dal Decreto.

Vi suggeriamo, in ultimo, di non tardare troppo nel predisporre l’eventuale domanda: la legge stabilisce infatti di procedere “entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione”.

E chi volesse raccontare la propria esperienza a riguardo non esiti a scriverci utilizzando il form dedicato.

SENEX allora

© Senex 2020 – Riproduzione riservata


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Chiedere il rimborso di un abbonamento per attività sportive non fruite a causa dell’emergenza epidemiologica è possibile: lo stabilisce il Decreto Legge 34/2020.
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