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Come funziona il «Bonus Renzi» da 80€ (Guida completa 2019)

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Il «Bonus Renzi», introdotto dal D.L. 66/2014 e confermato l’anno successivo con la Legge di Stabilità, è ormai parte integrante della busta paga di milioni di italiani: si tratta infatti di un credito Irpef riconosciuto al lavoratore dipendente in maniera automatica se il suo reddito complessivo (detto anche “reddito imponibile fiscale”) rientra all’interno di un determinato range.

Con la Legge di Bilancio 2018 sono state alzate le soglie cosiddette “alte”, includendo nel novero dei beneficiari persone che fino ad oggi ne risultavano escluse.

A chi spetta e a quanto ammonta

Come dicevamo poc’anzi, conditio sine qua è che il reddito complessivo rientri in un determinato intervallo: questo dev’essere infatti compreso tra 8.174€ e 26.600€.

bonus renzi

Fra le categorie alle quali viene riconosciuto ci sono:

  • lavoratori dipendenti (settore pubblico e privato)
  • lavoratori in mobilità / cassa integrazione
  • soci di cooperative infatti
  • lavoratori con contratti a progetto a tempo determinato
  • lavoratori socialmente utili dunque
  • titolari di borse di studio infatti
  • disoccupati che percepiscono la NASpI

Non sai che cosa sia il sussidio di disoccupazione NASpI? Tutte le info e le istruzioni per inoltrare la domanda in maniera autonoma negli articoli dedicati: Sussidio di disoccupazione NASpI: come compilare la domanda da soli (Guida) e Disoccupazione NASpI: tutte le risposte sul sussidio INPS.

Come calcolare l’importo

Se riconosciuto in “misura piena” l’importo ammonta a 2,63€ al giorno, e ciò comporta la seguente scansione mensile:

bonus renzi

Parliamo di “misura piena” perché il totale di 960€ annui spetta solo ai redditi inferiori al limite di 24.600€: oltre tale soglia l’importo si abbassa fino a scomparire con redditi che superino, come dicevamo, i 26.600€.

Per aiutarvi a capire se (e in che misura) vi spetta il «Bonus Renzi» abbiamo preparato un pratico strumento con cui calcolarne l’importo a seconda del reddito e della durata del contratto: nel caso di un tempo indeterminato non servirà chiaramente specificare le voci “data inizio” e “data fine”.

Il problema della restituzione

Attorno al «Bonus Renzi» la polemica si è accesa più di una volta: sono stati molti, infatti, i contribuenti costretti a restituire – interamente o parzialmente – quanto percepito, poiché solo alla fine dell’anno si può determinare con sicurezza il reddito complessivo.

Nelle situazioni di incertezza (riguardanti quelle persone vicine alle soglie “inferiori” o “superiori”) è possibile rinunciare all’accredito del bonus: qualora però spettasse, esso sarà conguagliato in un’unica soluzione in concomitanza con la dichiarazione dei redditi.

SENEX

© Senex 2018 – Riproduzione riservata


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sono state confermate le soglie di reddito che consentono di ricevere gli 80€ del «Bonus Renzi», e molti lavoratori vedranno crescere il proprio stipendio fino ad un massimo di 960€: per aiutarvi a capire se vi spetta, mettiamo a disposizione un pratico #calcolatore che in un batter d’occhio elaborerà l’importo in base alla retribuzione e al contratto.
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10 Commenti

  1. Pamela

    Buongiorno.

    Percepisce la Naspi da gennaio senza “Bonus Renzi” e vorrei gentilmente capire perché.

    • senex

      Buongiorno Pamela.

      Può succedere che il Bonus Renzi non venga accreditato con regolarità insieme alla NASpI: solo al termine dell’anno solare, infatti, INPS è in grado di verificare che si rientri nel range valido al fine del riconoscimento degli 80€ mensili.
      Ad ogni modo, non c’è nulla da temere: se dovuto, il bonus verrà riconosciuto interamente e in automatico con la prima “Dichiarazione dei redditi” utile.

      Saluti.

  2. Andrea

    Buongiorno. Grazie dell’articolo, molto interessante.
    Avrei una curiosità, per favore.
    Sono stato assunto a tempo determinato ragionando su uno stipendio sui 1.500€ mensili e, in fase di contratto, avevo specificato di non volere il bonus Renzi (percependo altri redditi, rischiavo di superare il RAL massimo previsto). Purtroppo sono stato distratto e non ho fatto molto caso ai cedolini degli stipendi e… nei 1.500€ pattuiti, sono stati inseriti i famosi 80€ del bonus.
    Ho capito male io o sarebbe stato invece corretto percepire i 1.500€ + gli 80€? Mi sembrava d’aver capito che il bonus non concorresse alla formazione del reddito. Adottato in questo modo, invece, sembra più un bonus per l’azienda e non per il dipendente!
    Ma… non vorrei aver compreso in modo sbagliato.

    Molte grazie.
    Cordiali saluti.

    • senex

      Andrea, buongiorno e grazie per i complimenti.

      In effetti sono due situazioni diverse: una cosa è prendere 1500€ + 80€ di bonus, un’altra prenderne 1420€ + 80€ = 1500€ (come promesso inizialmente). Questo però può chiarirlo solo lei con l’azienda.
      Ad ogni modo, dall’importo dello stipendio noi possiamo ipotizzare il suo lordo si aggiri sui 2000€/mese, quindi la situazione è – diciamo – “border line”, nel senso che probabilmente il suo RAL (considerando tutte le mensilità) ruota attorno alla cifra massima consentita di 26.600€: non vorremmo insomma che se alla fine dell’anno – in sede di conguaglio – il bonus risultasse non dovuto lei si trovi anche obbligato a restituire quanto indebitamente percepito.

      Non avendo sott’occhio le sue buste paga risulta comunque impossibile dare una risposta certa (non conosciamo infatti le trattenute, le detrazioni cui ha diritto, le sue aliquote previdenziale etc etc): il consiglio che le diamo pertanto è quello di rivolgersi ad un CAF portando con sé tutti i documenti. Se poi avesse piacere di farci sapere come risolve non esiti a scriverci. Saluti.

  3. Matteo

    Buongiorno, come funziona la restituzione del Bonus per coloro i quali non presentano la dichiarazione dei redditi?

    • senex

      Gent.mo Matteo, buonasera.

      Se lei non presenta dichiarazione dei redditi, ipotizziamo ci si trovi verosimilmente in presenza di un CUD: in tal caso il conteggio di quanto spettante (ed eventualmente quanto da restituire) dovrebbe essere già stato calcolato da chi elabora le buste-paga per conto del suo datore di lavoro.

      Come sempre, per maggiore sicurezza le consigliamo di approfondire la questione presso un CAF o un patronato. Cordiali saluti.

  4. Mariella

    Ma alla fine li hanno tolti o no questi 80€?

    • senex

      Gent.ma Mariella, buongiorno.

      A quanto ci risulta, no: ad inizio agosto qualcuno nel governo ha ventilato l’ipotesi di una totale eliminazione del cosiddetto “Bonus Renzi”, ma poi altri esponenti della maggioranza hanno corretto il tiro parlando solo di una “rivisitazione” dello stesso.
      Al momento non ci risulta sia stato fatto formalizzato ancora nulla, per cui lei può continuare a ritenere valide tutte le indicazioni riportate nel presente articolo.

      Saluti.

      • Julian

        Buongiorno.

        Per favore, cortesemente chiedo informazioni in merito alla Naspi ricevuta quest’anno dal 01/01/2019 al 07/08/2019, senza “Bonus Renzi” nonostante rientrassi nei limiti di reddito stabiliti. E’ giusto o no? E cosa dovrei fare per averlo?

        Grazie.

        • senex

          Buongiorno Julian.

          Può succedere che il Bonus Renzi non venga accreditato con regolarità insieme alla NASpI: solo al termine dell’anno solare, infatti, INPS è in grado di verificare che si rientri nel range valido al fine del riconoscimento degli 80€ mensili.
          Ad ogni modo, non c’è nulla da temere: se dovuto, il bonus verrà riconosciuto interamente e in automatico con la prima “Dichiarazione dei redditi” utile.

          Saluti.

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