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Il «Bonus Renzi», introdotto dal D.L. 66/2014 e confermato l’anno successivo con la Legge di Stabilità, è ormai parte integrante della busta paga di milioni di italiani: si tratta infatti di un credito Irpef riconosciuto al lavoratore dipendente in maniera automatica se il suo reddito complessivo (detto anche “reddito imponibile fiscale”) rientra all’interno di un determinato range.

La novità è che con la Legge di Bilancio 2018 sono state alzate le soglie cosiddette “alte”, includendo nel novero dei beneficiari persone che fino ad oggi ne risultavano escluse.

A chi spetta e a quanto ammonta

Come dicevamo poc’anzi, conditio sine qua è che il reddito complessivo rientri in un determinato intervallo: questo dev’essere infatti compreso tra 8.174€ e 26.600€.

bonus renzi

Fra le categorie alle quali viene riconosciuto ci sono:

  • lavoratori dipendenti (settore pubblico e privato)
  • lavoratori in mobilità / cassa integrazione
  • lavoratori con contratti a progetto a tempo determinato
  • lavoratori socialmente utili
  • soci di cooperative
  • titolari di borse di studio
  • disoccupati che percepiscono la NASpI

Non sai che cosa sia il sussidio di disoccupazione NASpI? Tutte le info e le istruzioni per inoltrare la domanda in maniera autonoma negli articoli dedicati: Sussidio di disoccupazione NASpI: come compilare la domanda da soli (Guida) e Disoccupazione NASpI: tutte le risposte sul sussidio INPS.

Come calcolare l’importo

Se riconosciuto in “misura piena” l’importo ammonta a 2,63€ al giorno, e ciò comporta la seguente scansione mensile:

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Parliamo di “misura piena” perché il totale di 960€ annui spetta solo ai redditi inferiori al limite di 24.600€: oltre tale soglia l’importo si abbassa fino a scomparire con redditi che superino, come dicevamo, i 26.600€.

Per aiutarvi a capire se (e in che misura) vi spetta il «Bonus Renzi» abbiamo preparato un pratico strumento con cui calcolarne l’importo a seconda del reddito e della durata del contratto: nel caso di un tempo indeterminato non servirà chiaramente specificare le voci “data inizio” e “data fine”.

Il problema della restituzione

Attorno al «Bonus Renzi» la polemica si è accesa più di una volta: sono stati molti, infatti, i contribuenti costretti a restituire – interamente o parzialmente – quanto percepito, poiché solo alla fine dell’anno si può determinare con sicurezza il reddito complessivo.

Nelle situazioni di incertezza (riguardanti quelle persone vicine alle soglie “inferiori” o “superiori”) è possibile rinunciare all’accredito del bonus: qualora però spettasse, esso sarà conguagliato in un’unica soluzione in concomitanza con la dichiarazione dei redditi.

SENEX

© Senex 2018 – Riproduzione riservata


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