Sono numerose le “leggende” che circolano sul conto dei docenti, fannulloni super-pagati e con ferie infinite: la verità è che la mole di lavoro è decisamente maggiore di quella che si concentra nelle 18 ore di lezione in classe, lo stipendio non è particolarmente ricco (soprattutto se equiparato ad altri laureati) e la pausa estiva dura molto meno di tre mesi. stipendio insegnanti

Ma quanto guadagna realmente un docente della scuola pubblica italiana?

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Il Contratto Collettivo Nazionale Scuola

L’ultimo CCNL Scuola risale al novembre 2007, ma diverse integrazioni sono state apportate nel corso degli anni: esso regola tutti gli aspetti inerenti malattia, ferie, festività, permessi, infortunio, aspettativa, TFR, Tredicesima, compensi accessori etc., e stabilisce gli stipendi del personale (sia quello assunto a tempo determinato che indeterminato).

La retribuzione risulta divisa in quattro fasce in relazione all’ordine di scuola e al titolo di studio, e ad inizio carriera (e quindi anche tutti i supplenti con contratto a tempo determinato) viene ricosciuto il seguente RAL Reddito Annuo Lordo:

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Tali importi si riferiscono ai 365 giorni di stipendio, perciò chi lavora per un periodo più breve dovrà parametrarlo sui giorni effettivi di contratto: al totale – ça va sans dire – si aggiunge la Tredicesima.

Come si calcola lo stipendio netto

Gli importi di cui sopra, come dicevamo, sono lordi: ad essi vanno sottratti i contributi INPS, l’IRPEF e le addizionali regionali e comunali.

L’aliquota IRPEF dipende dal reddito complessivo secondo la seguente scansione:

  • 23% per redditi fino a 15mila euro
  • 27% per redditi fra 15mila e 28mila euro
  • 38% per redditi fra 28mila e 55mila euro
  • 41% per redditi fra 55mila e 75mila euro
  • 43% per redditi superiori a 75mila euro

Le addizionali si possono ricavare invece direttamente sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Per arrivare all’importo spettante bisogna infine calcolare le detrazioni fiscali in quanto lavoratori dipendenti, quelle eventualmente spettanti per i familiari a carico – coniuge o figli – e il cosiddetto “Bonus Renzi” di 80€ (che si perde se si supera il “tetto” di 26.600€).

Quanto guadagna un docente con meno di 18 ore

Ovviamente tutte le cifre fin qui riportate valgono per chi ha quella che si definisce “cattedra completa” (24 o 25 ore per la Scuola dell’Infanzia e Primaria, 18 per la Scuola Secondaria di I e II grado).

Nel caso l’incarico fosse su “spezzone” l’importo sarà grossomodo secondo quanto riportato in quest’ultima tabella.

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NB Vi ricordiamo che il 20 giugno 2018 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale gli incrementi stipendiali del Comparto Scuola: potete approfondire l’argomento da questo link.

SENEX

© Senex 2018 – Riproduzione riservata


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