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Canone RAI: come autocertificare l’esonero (entro il 31 gennaio)

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Esenzione Canone RAI – Aggiornamento 2019

Come ormai tutti ben sanno, dal 2016 il canone RAI (da sempre uno dei balzelli più indigesti per i contribuenti italiani) viene addebitato direttamente sulla bolletta elettrica: l’importo complessivo per il 2019 ammonta a 90 euro (uguale all’anno precedente) e viene rateizzato su diverse fatture.

Quando non si paga: casi di esenzione

In accordo alla legge di Stabilità che ne ha riformato la riscossione, esistono dei casi rientrando nei quali è prevista l’esenzione. Non paga il canone:

  • chi non possiede televisori perché ha “ceduto” tutti gli apparecchi precedentemente detenuti o li ha “rottamati” presso un centro autorizzato allo smaltimento (con rilascio della relativa documentazione);

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  • chi possiede una casa data in affitto, in cui l’utenza della corrente sia intestata al titolare dell’immobile ma la disponibilità del televisore risulti dell’inquilino;
  • ichi ha almeno 75 anni di età ed un reddito che sommato a quello degli altri componenti il nucleo familiare non supera i 6.713,98 euro annui;
  • chi pur risultando intestatario di un’utenza elettrica faccia parte di un nucleo familiare in cui il canone sia già stato pagato;
  • chi abbia una o più seconde case: il pagamento è infatti dovuto una sola volta, indipendentemente dal numero di immobili posseduti, e si paga dunque solo sull’abitazione principale.

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La dichiarazione riguardante eventuali casi di esonero ha validità annuale, e deve quindi essere ripresentata: si tratta di un’autocertificazione che può essere inviata tramite raccomandata A/R (utilizzando il modulo da stampare e compilare) oppure dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

Se siete un po’ avvezzi all’informatica vi spieghiamo come procedere online, illustrando “a titolo esemplificativo” il caso di chi possiede più immobili.

Come si autocertifica l’esonero tramite “Fisconline”

Per prima cosa occorre registrarsi sul portale dell’Agenzia delle Entrate: qualora ci fossero difficoltà a riguardo, scriveteci (ci attrezzeremo con un post dedicato non appena possibile).

Una volta terminata tale procedura ci si deve logare: è possibile farlo con la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o utilizzando le proprie credenziali (codice fiscale, password e PIN ricevuto a seguito della registrazione).

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Attenzione però: se si accede con la CNS, la prima volta serve “registrarla” (è sufficiente cliccare la voce “Primo accesso Smartcard”, inserire il proprio PIN personale di 5 cifre e attendere conferma).

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Una volta dentro, dalla propria “Scrivania”, si dovranno selezionare – nell’ordine – le seguenti voci:

  • SERVIZI PER ==> COMUNICARE
  • Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento TV (…)
  • Invio dichiarazione

A questo punto si dovrà specificare se si procede per sé o in qualità di erede (“flaggando”, nel caso, la casella corrispondente), e poi dichiarare che:

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A video appare così.

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Dopo aver dato l’ok con il pulsante “Inizia”, nella schermata successiva si dovranno specificare i dati del dichiarante (Cognome, nome, data e luogo di nascita) e poi nuovamente cliccare “Avanti”. canone rai canone rai canone rai

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Nel caso si sia scelto il quadro B, una nuova pagina chiederà di confermare la richiesta di non addebitare il Canone, specificando il codice fiscale della persona facente parte la famiglia anagrafica che già lo paga.

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Cliccando nuovamente sul pulsante “Avanti” una schermata riepilogherà i dati del dichiarante, ricordando le responsabilità penali in caso di dichiarazione mendace: a questo punto si dovrà solo digitare il PIN e confermare (sempre con “Avanti”). Prima di procedere è possibile visualizzare (o scaricare) l’anteprima della dichiarazione in formato PDF semplicemente cliccando sull’icona.

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Appurata la correttezza del PIN inserito…

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…si riceverà in ultimo una “Conferma di ricezione” (con numero di protocollo, data e ora) che potrà essere salvata e stampata

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Scadenze entro cui operare

In qualunque modo si decida di procedere, per essere esonerati dal pagamento per tutto il 2019 la comunicazione va inoltrata entro il 31 gennaio. In caso contrario (invii dal 1° febbraio al 30 giugno) l’esonero scatterà dal 1° luglio.

Sanzioni per dichiarazioni errate

L’Agenzia delle Entrate si riserva ovviamente la possibilità di verificare la correttezza delle dichiarazioni: in caso di errore sono previste sanzioni, sia amministrative (il mancato pagamento del Canone prevede multe da 200 a 600 euro) che penali (per la violazione della legge 445/2000 sull’autocertificazione).

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Meglio informarsi bene prima di procedere

Per aiutarvi abbiamo predisposto una pagina di FAQ, così da sciogliere i dubbi più ricorrenti.. canone rai canone rai canone rai canone rai

Per qualunque altra questione, il consiglio che diamo (come sempre) è quello di fare riferimento direttamente all’Agenzia delle Entrate (sul sito o presso gli uffici): senza dubbio loro sapranno aiutarvi a risolvere ogni perplessità.

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© Senex 2017 – Riproduzione riservata


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2 Comments

  1. armando

    Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è riportata la data che dite voi (31 gennaio), ma secondo altri la comunicazione si doveva fare entro fine dicembre: è vero?

    • senex

      Armando, ha ragione: dato che il primo addebito riguarderà la bolletta di gennaio, c’è purtroppo il timore che per le comunicazioni effettuate dopo il 31 dicembre ci si trovi a dover pagare la prima tranche dei 90€, salvo poi chiederne il rimborso.

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