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IMU e TASI: istruzioni di pagamento (con foglio Excel per il calcolo)

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Come molti sapranno, entro il 18 dicembre 2017 (il 16/12 cade infatti di sabato) si dovrà versare il saldo delle “tasse” comunali, le “famigerate” IMU e TASI: per tale ragione abbiamo preparato una rapida guida, così che non abbiate eccessivi dubbi al momento del calcolo.

Uno sguardo d’insieme il nostro – ci preme sottolinearlo – poiché ogni caso va considerato in base alla delibera adottata dal comune a cui si debbono versare gli importi.

L’IMU (Imposta Municipale Unica)

Per quanto riguarda l’IMU, tutto resta invariato rispetto alle annualità passate: l’imposta dovrà infatti continuare ad essere versata solo per le cosiddette “seconde case”, per i terreni edificabili (o per quelli agricoli, dove previsto) e per le abitazioni principali qualora queste fossero accatastate come immobili di lusso (categorie A1, A8 ed A9).

L’unica novità di rilievo riguarda la riduzione del 50% dell’imponibile nel caso in cui l’immobile sia concesso in comodato, con contratto regolarmente registrato, e sia – al tempo stesso – contemplata la seguente casistica:

  • il contratto di comodato è stipulato fra genitori e figli;
  • proprietario è in possesso di almeno due immobili, e ne destina uno a propria residenza e l’altro, appunto, in comodato;
  • gli immobili di cui sopra debbono essere ubicati all’interno del medesimo comune.

La TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili)

Per quanto concerne la TASI, la legge di stabilità ha invece introdotto un’importante novità: la tassa non dovrà essere versata per gli immobili utilizzati dal proprietario come prima casa, e lo stesso vale per le pertinenze dell’abitazione principale (come ad esempio box e cantine, ma non più di una per ogni categoria catastale).

Per tutti gli immobili non locati il proprietario dovrà corrispondere il 100% dell’importo; se locati, invece, l’importo sarà compreso fra il 70% e il 90% (a seconda di quanto deliberato dal comune in questione).

IMU e TASI

Nel caso in cui si sia inquilini, discriminante sarà la residenza: se l’immobile in affitto risulta essere “prima casa” non si dovrà nulla, altrimenti (se si risulta residenti altrove, per esempio quando si prende in affitto una “casa vacanze”) occorrerà versare una percentuale “complementare” a quella del proprietario, in una misura compresa fra il 10% e il 30%.

Le delibere comunali

Dove si può dunque trovare quanto deliberato dal proprio comune? Le possibilità sono due: o facendo una ricerca specifica su Google oppure cliccando sul link del MEF (che fornisce un servizio eccellente a riguardo).

Il calcolo degli importi

Per sapere quanto si dovrà versare, bisogna innanzitutto conoscere la rendita catastale dell’immobile (e i relativi coefficienti moltiplicatori), e poi procedere con il seguente calcolo:

IMU e TASI

Ovviamente aliquote IMU per l’una e aliquote TASI per l’altra: non si faccia confusione. Si consideri poi che l’intero importo va pagato in due soluzioni: l’acconto (50% del totale) entro il 16 giugno, il saldo (restante 50%) entro il 16 dicembre.

Nel caso in cui l’immobile non sia stato posseduto per l’intera annualità ma soltanto per alcuni mesi, bisognerà semplicemente dividere l’importo dovuto per 12 e moltiplicare il risultato per i mesi di possesso; si considera dovuto per intero il mese nel quale si è avuto un periodo di possesso dell’immobile di almeno quindici giorni consecutivi.

La formula illustrata è valida sia per l’IMU che per la TASI: vi abbiamo preparato un foglio di excel intitolato “Calcolo IMU e TASI” al fine di aiutarvi nella procedura.

La compilazione del modello F24

A questo punto si dovrà procedere alla compilazione del modello F24 utilizzando i seguenti codici tributo scegliendo quello che si addice al nostro caso nella sezione “IMU e altri tributi locali”.

Codici Tributo IMU – Modello F24

IMU e TASI

Codici Tributo TASI – Modello F24

IMU e TASI

Non arrivate a ridosso della scadenza!

Il suggerimento è quello di non aspettare l’ultimo momento per procedere al pagamento e, soprattutto, per verificare la correttezza dei calcoli: per qualsiasi dubbio consigliamo di rivolgersi direttamente all’ufficio Tributi del comune di riferimento.

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2 Comments

  1. orlando p.

    Niente male l’allegato: la maggior parte dei siti fa fare tutto online mentre questo si può scaricare e verificare con calma.

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