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Gli incarichi aggiuntivi a scuola possono rappresentare un’opportunità per incrementare la propria retribuzione, ma prima di accettarli è importante capire quanto sarà effettivamente l’importo che finirà in busta paga.
Nei bandi, nelle comunicazioni delle scuole e nelle proposte di incarico l’importo infatti viene spesso indicato come lordo dipendente oppure come lordo Stato, due espressioni che possono generare qualche dubbio (soprattutto quando si cerca di capire quale sarà il guadagno “reale”).

Lordo dipendente e lordo Stato: non sono la stessa cosa
La distinzione è molto importante: il lordo dipendente è l’importo di riferimento della prestazione prima delle trattenute a carico del lavoratore, mentre il lordo Stato comprende anche gli oneri a carico dell’amministrazione.
Per questo motivo, un incarico indicato con un compenso – ad esempio – di 500€ il più delle volte non significa che il docente riceverà 500€. Anzi…
Nel lordo dipendente vengono infatti considerate diverse componenti, tra cui i contributi previdenziali e l’IRPEF: il risultato finale è quindi un netto sensibilmente inferiore all’importo inizialmente indicato.
Quando invece il bando riporta il lordo Stato, occorre prima ricondurre quell’importo alla componente effettivamente riferibile al dipendente tenendo conto anche degli oneri a carico dell’amministrazione.
Perché conviene fare il calcolo prima di accettare un incarico
Conoscere il netto stimato non è soltanto una curiosità: può essere un elemento utile per valutare concretamente un incarico aggiuntivo, soprattutto quando è necessario confrontare il compenso con il numero di ore richieste, le responsabilità previste e il tempo necessario per svolgere tutte le attività.
Un incarico da 300€, 600€ o 1.200€ lordi può avere un impatto molto diverso sulla propria retribuzione effettiva a seconda delle trattenute applicabili.
Inoltre, ragionare direttamente sul netto aiuta a evitare un equivoco piuttosto comune: confondere l’importo stanziato per l’incarico con la somma che verrà effettivamente percepita.
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Il calcolatore per “passare” dal lordo al netto
Per rendere più semplice questa operazione abbiamo dunque realizzato un calcolatore del lordo dipendente e del lordo Stato, pensato proprio per gli incarichi retribuiti a parte: è possibile inserire il valore previsto, selezionare l’aliquota IRPEF di riferimento e ottenere una stima del netto, insieme al dettaglio delle principali voci considerate nel calcolo.
Lo strumento permette quindi di avere rapidamente un ordine di grandezza della cifra effettivamente percepibile e di confrontare più facilmente incarichi diversi.
Attenzione!!!
Il risultato fornito dal calcolatore è una stima orientativa del compenso netto e non sostituisce il calcolo effettuato in sede di elaborazione del cedolino: l’importo effettivamente percepito può variare in funzione della situazione fiscale e contributiva individuale e delle modalità di liquidazione del compenso.
Prima di accettare un incarico vale quindi la pena di fermarsi un momento e porsi la domanda: “Quanto prenderò realmente?”. Conoscere la differenza tra lordo e netto è il primo passo per trovare una risposta affidabile.
SENEX
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