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Secondo diversi sindacati, l’inizio del nuovo anno scolastico 2019-2020 potrebbe portare ad un nuovo record di supplenti in cattedra. Le motivazioni sono molteplici, ma si possono ricondurre principalmente a tre:
- “Quota 100” (che ha liberato più posti rispetto al turn over ordinario)
- L’assenza cronica di docenti abilitati (con particolare incidenza in alcune CDC e materie, fra le quali matematica, lingue e sostegno)
- L’insormontabile difficoltà nell’istituire (e concludere) concorsi a cadenza regolare
150-170mila supplenti
Il totale dei docenti precari chiamati a sopperire a tali mancanze potrebbe raggiungere cifre stratosferiche: si parla infatti di 150-170mila unità.
Il ministro Bussetti e il suo entourage sono ovviamente consapevoli della situazione: è infatti allo studio un intervento che stabilizzi almeno i precari di lungo corso (quelli con 36 mesi di servizio alle spalle, una platea di circa 50mila persone), e da più parti si vocifera di una soluzione in tempi abbastanza rapidi nella forma già sperimentata dei PAS (Percorsi Abilitanti Speciali).
A questo si deve aggiungere l’intenzione di bandire un concorso ordinario cui potranno partecipare tutti i laureati che abbiano conseguito 24 CFU (ossia i crediti formativi universitari), valorizzando comunque il servizio già svolto.

Un nuovo “esercito” di precari
Sebbene l’aumento del numero di precari non possa entusiasmare chi conosce le storiche criticità della scuola, vogliamo segnalarvi che a settembre ci saranno ottime possibilità di ricevere un incarico (soprattutto nelle regioni del Nord Italia): per tale ragione suggeriamo anche a chi non si è iscritto nelle Graduatorie III Fascia di provare la strada delle MAD.
Per chi non lo sapesse, la MAD è una candidatura spontanea da inviare alle scuole, che in mancanza di altre opzioni possono assegnare le supplenze attraverso questo canale: trovate tutte le indicazioni su come procedere (e il modulo gratuito da compilare e inviare) nell’articolo “Vuoi insegnare? Inoltra subito la «messa a disposizione»!”.
SENEX
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