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Mancano insegnanti? Candidarsi a costo zero in tutte le scuole d’Italia

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Messa a disposizione (MAD) – Aggiornamento 2018 mancano insegnanti

Ormai ne parlano tutti, dai maggiori quotidiani nazionali ai principali siti specializzati: la riforma scolastica che avrebbe dovuto garantire un assetto stabile all’organico delle scuole italiane probabilmente fallirà nell’intento.

La conseguenza è che, soprattutto al Nord e in particolar modo in Lombardia, in moltissime scuole ci sono – ad oggi – ancora tante cattedre da assegnare. Perché non provare a proporsi al dirigente scolastico, allora? L’ipotesi è aperta a tutti, dagli abilitati di seconda fascia ai non abilitati di terza, ma anche a tutti coloro che non rientrano neppure nelle graduatorie di istituto e desiderano insegnare.

Come procedere: istruzioni per un invio mirato e sicuro

Il primo passo è quello di aprire il sito comuni-italiani.it alla voce “scuole” (è possibile farlo comodamente cliccando questo link): in questa pagina dovremo innanzitutto scegliere la regione…

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…poi la provincia

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…e successivamente il comune (o i comuni) dai cui istituti vorremmo essere chiamati. Ci troveremo ora di fronte all’elenco di tutte le scuole presenti nel territorio (da quelle per l’infanzia a quelle superiori) suddivise tra statali e private.

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Il passaggio fondamentale consiste nel copiare (o trascrivere) il codice della scuola, considerando però che occorre rivolgere l’attenzione non al “Codice Meccanografico” bensì a quello indicato come “Istituto di Riferimento.

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Le possibilità ora sono due:

– se vogliamo candidarci presso una “statale” potremo inviare una email semplice copiando il codice di cui sopra e aggiungendo @istruzione.it, oppure una PEC (che ha valore di raccomandata, come spiegato in un nostro articolo) sempre copiando il codice ma aggiungendo stavolta @pec.istruzione.it. Ad esempio:

SOIC802002@istruzione.it

o

SOIC802002@pec.istruzione.it

– se invece ci si vuole proporre presso una “privata” è meglio fare una ricerca in Google partendo dal codice, poi sul sito (se presente) andare alla voce “Contatti” cercando l’email del dirigente o – qualora questa non fosse segnalata – della segreteria.

In alternativa, anche per le “statali” è possibile fare una ricerca in Rete (ancora una volta con il codice copiato poc’anzi) per provare a rintracciare l’email del dirigente scolastico: non avremo le garanzie della Posta Elettronica Certificata, ma potremo sperare la nostra email venga letta proprio da chi ha la responsabilità di scegliere.

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Il modello da compilare per la “Messa a disposizione”

Per quanto riguarda l’autocandidatura vi consiglio di affidarvi al modulo che abbiamo predisposto personalmente: lo potete scaricare all’interno dell’articolo “Vuoi insegnare? Inoltra subito la messa a disposizione!”.

Perché aspettare, dunque? La situazione – soprattutto nelle regioni settentrionali, come dicevamo – è “drammatica”, e questo lascia molti spiragli a chi desidera lavorare nella scuola. mancano gli insegnanti

Per completezza di informazione vi ricordiamo che alcuni istituti hanno specificato di non voler ricevere MAD tramite modelli precompilati e/o PEC, bensì solo per mezzo di appositi form online caricati in “Google Moduli”: per scoprire se le scuole cui siete interessati hanno fatto tale scelta non dovrete far altro che verificarlo in un qualsiasi motore di ricerca, digitando il nome e la località accompagnati dalla dicitura “mad google moduli”. docs.google.com

messa a disposizione

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© Senex 2016 – Riproduzione riservata


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4 Comments

  1. isabella r.

    Non vi ho ancora ringraziato ma lo faccio ora che ho ritrovato in Facebook il post: l’anno scorso ho seguito le istruzioni del vostro articolo e utilizzato il modulo, e così ho lavorato da dicembre a giugno accumulando i miei primi 12 punti! Quest’anno mi sono iscritta in Terza Fascia, ma penso che invierò ancora la MAD… non si sa mai… Grazie Isabella

  2. Alberto

    Procedura semplice e immediata: non costa nulla e non pone limite al numero di scuole presso cui ci si vuole candidare.

    PS E’ assurdo però che si sia arrivati a questa situazione…

  3. Alessia

    Ottima idea! E si fa tutto senza spendere un solo euro, a differenza di quanto suggeriscono articoli simili scritti da siti più “famosi”…

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